Ingredienti per sei persone
- 2 filetti di maiale
- 2 etti di fesa di tacchino
- 1 etto di prosciutto cotto
- 2 uova sode
- 1 rametto di rosmarino
- sale e pepe
- 30 gr di grana grattugiato
- burro
- olio evo
- cognac
Ciao, mi chiamo Neda, le ricette di cucina descritte su questo blog, sono il risultato di esperienze personali, modificate ed adattate al gusto mio e della mia famiglia, attingendo da sapori e da tradizioni che partono dall'Istria ed arrivano alla Toscana.

Pulite e lavate i calamari staccando i tentacoli e lasciando intere le sacche svuotate e pulite dall’osso trasparente.
In un piatto schiacciate bene con una forchetta la patata lessa, aggiungete i tentacoli cotti, l’aglio tritato e il prezzemolo, un pizzico di sale e una grattata di pepe, amalgamate bene il tutto.
Pulite e lavate le foglie più grandi della verza, scottatele in acqua bollente per due minuti, con il mestolo forato toglietele e mettetele su di un canovaccio ad asciugare.
Suddividete l’impasto stendendolo sulle foglie di verza, chiudetele piegando i lati verso l’interno e poi arrotolatele come un involtino.
Per la pasta verde
200 gr farina 00
1 uovo
50 gr di spinaci cotti ben strizzati e tritati
sale
.
Tagliate a pezzi il petto di pollo, la coppa, la pancetta e la salsiccia spellata, metteteli in una casseruola con il burro. Fateli rosolare con due o tre aghi di rosmarino, mettete il coperchio e cuocete a fiamma bassa per quindici minuti e lasciate raffreddare.
Con il robot da cucina tritate la mortadella, il prosciutto crudo e la carne rosolata. Mettete il composto in una terrina e aggiungete il formaggio grana, l’uovo, una bella grattata di noce moscata, pepe e poco sale in quanto la carne è saporita, (per non sbagliare assaggiate). Amalgamate accuratamente e riponete il preparato in frigo coprendolo con la pellicola.
Per la pasta gialla mettete la farina in un robot da cucina con la pala da impastare, inserite le uova, un pizzico di sale e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per 30 minuti circa.
Lavate le mele e togliete il torsolo con l’apposito attrezzo, mettetele in uno stampo foderato di carta forno bagnata e ben strizzata.
In una padella mettete il burro, l’olio, la pancetta tagliata a cubetti di mezzo cm, accendete, appena la pancetta comincia a soffriggere unite la cipolla tritata finemente, fate rosolare a fuoco lento e sfumate con il vino.
Con la macchinetta stendete la pasta ripassandola fino al penultimo spessore. Mettete la pasta sull'asse e tagliatela a pezzi rettangolari di circa 10 x 12 cm.
Lessate la pasta poca alla volta in acqua bollente salata per due minuti, raccoglietela con la schiumarola e fatela raffreddare in acqua fredda, stendetela su di un canovaccio e asciugatela delicatamente. Spalmate la ricotta su ogni rettangolo, distribuite il prosciutto e sopra la fontina. Arrotolate dal lato più corto la pasta su se stessa formando i cannelloni e tagliateli a metà.
Preparate la besciamella mettendo in una casseruola antiaderente la farina setacciata ed aggiungendo il latte a poco a poco mescolando e facendo attenzione a non formare grumi. Accendete il fuoco e aggiungete il burro, il sale e la noce moscata, fate bollire lentamente per una decina di minuti sempre mescolando. A fuoco spento aggiungete il formaggio grana e girate per incorporarlo completamente.
Farcite l’anatra con sei foglie di salvia, gli spicchi d’aglio, sale, pepe e mettetela in una terrina, cospargetela con il succo di un’arancia filtrato e con il cognac, salate e pepate, aggiungete le bacche di ginepro, coprite con la pellicola e lasciate riposare per 3-4 ore girandola un paio di volte.
Lavate bene l’altra arancia e mettetela intera all'interno con un paio di pezzetti di burro. Mettete l’anatra così preparata e con tutta la sua marinatura in uno stampo di creta, aggiungete le foglie di salvia rimaste e il rimanente burro a pezzetti. Coprite con il coperchio di creta e infornate a 180 gradi per

Scolate e asciugate l’uva sultanina molto bene, infarinatela leggermente. Mettete il lievito nell'impasto, lavorate un paio di minuti, abbassate la velocità al minimo e aggiungete l’uva sultanina affinchè s’incorpori.
In una casseruola fate rosolare il trito di sedano, carota e cipolla in abbondante olio evo, appena soffrigge unite il macinato di maiale e di manzo. Quando è ben rosolato aggiungete i 5 gr. di funghi secchi fatti rinvenire in acqua calda e tritati grossolanamente, mezza tazzina di concentrato di pomodoro allungato con acqua calda, il dado, il sale, il pepe e ½ litro di acqua calda. Mettete il coperchio e fate cuocere lentamente un paio d’ore mescolando di tanto in tanto.
Con 5 etti di farina, 3 uova, un pizzico di sale e 200 gr di spinaci strizzati molto bene e tritati, preparate la pasta lavorandola lentamente nel robot da cucina con le pale di plastica o nella planetaria. Lasciate riposare l’impasto in frigo avvolto nella pellicola per una trentina di minuti. Stendete la pasta, se adoperate la macchinetta fatela passare fino alla penultima tacca.
Tagliatela a pezzi di c.a. 15/20 cm, fate cuocere un po' di pasta alla volta in una pentola con abbondante acqua bollente salata dove avrete aggiunto un cucchiaio d’olio. Appena bolle calcolate un paio di minuti e con un mestolo forato toglietela. mettetela in una casseruola con acqua fredda, prendetela con le mani, stendetela su di un canovaccio e asciugatela, proseguite così fino alla fine.
Preparate la besciamella, mettete in una casseruola antiaderente la farina setacciata ed aggiungete il latte poco a poco, mescolate facendo attenzione di non formare grumi. Accendete il fuoco e aggiungete il burro, il sale, il pepe e la noce moscata, fate bollire lentamente per una decina di minuti sempre mescolando. A fuoco spento aggiungete il formaggio grana e girate per incorporarlo completamente.
Rompete le uova in una terrina, aggiungete il sale, il pepe, il formaggio, il latte e con la frusta sbattete il composto.

In una terrina mettete il macinato, la braciola di maiale disossata e tritata, il prezzemolo e l’aglio tritati, l’uovo, il parmigiano e il pangrattato, sale e pepe, amalgamate l’impasto deve risultare morbido, in caso contrario aggiungete un goccio di brodo.
Staccate le foglie dal cappuccio facendo attenzione di non romperle, lavatele sotto l’acqua corrente e due foglie alla volta fatele bollire in acqua salata e aceto per un minuto, toglietele con un mestolo forato e appoggiatele su un canovaccio ad asciugare, proseguite fino ad esaurimento delle foglie.