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domenica 25 ottobre 2020

Penne alla Norma

Per la ricetta delle penne alla Norma vi consiglio gli ingredienti per quattro persone 


  • 350 gr di penne rigate
  • 7 pomodori ramati
  • 2 spicchi d’aglio
  • foglie di basilico
  • 1 melanzana
  • sale e pepe
  • 200 gr di ricotta salata
  • olio d’oliva evo
  • olio di semi per friggere

Lavate i pomodori, togliete i semi e tagliateli a pezzetti, sbucciate l’aglio, fatelo imbiondire in una larga padella con l’olio d’oliva, unite i pomodori, sale, pepe e fate cuocere a fuoco lento per trenta minuti, mescolate e spegnete.


Lavate le melanzane, tagliatele a fette di 3-4 millimetri, dividete tutte le fette in quattro parti, friggetele poche alla volta, man mano che sono pronte toglietele con un mestolo forato e mettetele su carta da cucina a perdere l’olio in eccesso. 
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e versatela nella padella del pomodoro, fatela saltare unendo le melanzane fritte e le foglie di basilico, versate in una terrina, mescolate e con la grattugia a maglie larghe date una bella grattugiata di ricotta salata, servite immediatamente. 

Note, curiosità e suggerimenti. 
Potete mettere in tavola la ricotta salata e la grattugia per chi vuole altra ricotta.

venerdì 10 aprile 2020

Arancine (arancini) di riso

Per la ricetta delle arancine di riso vi consiglio gli ingredienti per sei persone

  • 4 etti di riso Carnaroli
  • 3 etti di riso Roma
  • 1,750 lt di acqua
  • 70 gr di burro
  • 180 di grana grattugiato
  • 1 bustina zafferano
  • 20 gr di sale
Per il ragù
  • 200 gr di macinato di manzo
  • 200 gr di macinato di maiale
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota media
  • 1 cipolla bianca media
  • olio evo
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 200 gr di passata di pomodoro
Per la panatura
  • 3 uova
  • ½ bicchiere di latte
  • pane grattugiato
  • olio di semi per friggere
Mettete l’acqua sul fuoco, appena bolle buttate i due tipi di riso, date una mescolata, aggiungete il burro, il sale e la bustina di zafferano e fate cuocere 14 minuti, spegnete e lasciate riposare finché l’acqua non sarà tutta assorbita, aggiungete il grana grattugiato e mescolate.
Stendete il riso su una leccarda foderata di carta forno, livellate e lasciate riposare tutta la notte coperta da un canovaccio.
Per preparare il ragù tritate finemente sedano carota e cipolla, metteteli in una casseruola con l’olio, appena soffrigge aggiungete i due tipi di macinato, mescolate e fate rosolare, sfumate con il vino, mettete sale e pepe, unite la passata di pomodoro, due bicchieri d’acqua, mettete il coperchio e cuocete a fuoco medio per un’ora e mezzo girando di tanto in tanto e tenendo presente che il ragù deve risultare asciutto, mettetelo in frigo fino al momento dell’utilizzo.
Per la preparazione delle arancine prendete un cucchiaio abbondante di riso, mettetelo sul palmo della mano, fate una piccola conca centrale dove metterete un cucchiaino di ragù che deve essere bene asciutto, chiudete il riso pressandolo dolcemente e dategli la forma un po' allungata come una pera.
In una terrina sbattete le uova con il latte, immergete le arancine una alla volta e passatele nel pane grattugiato pressandole leggermente.
In una casseruola mettete tanto olio quanto basta per immergere completamente l’arancina, appena l’olio è pronto immergete due arancine alla volta, quando saranno belle dorate con un ramaiolo forato toglietele e appoggiatele su carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso.
Disponetele in un vassoio da portata e servitele.

Note, curiosità e suggerimenti.
Se gradite potete spolverare il riso che avete steso nella leccarda con una grattata di formaggio grana. Il termine arancina è della Sicilia occidentale (Palermitano), e il termine arancino è della Sicilia orientale (Catanese). L’accademia della Crusca ha definito giusto il termine culinario arancina, derivante dal termine del frutto, ma ha accettato anche arancino…

venerdì 5 febbraio 2016

Spiedini siciliani

Ingredienti per quattro persone

  • 600 gr di fettine di manzo sottili (scamone)
  • 50 gr di formaggio mezzano
  • ½ cipolla bianca
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine d’oliva
  • ciuffo di prezzemolo
  • 5 foglie di salvia
  • pane grattato
  • spiedini di legno medi


Tagliate le fette di manzo in due o tre parti, dipende dalla grandezza, tagliate a bastoncini il formaggio della larghezza della fettina e affettate la cipolla.
In un piatto mettete un po' d’olio, ungete le fettine di carne da ambo i lati e salatele leggermente, appoggiate sopra un bastoncino di formaggio e due filetti di cipolla e arrotolate le fettine, continuate fino all’esaurimento degli ingredienti.
Preparate gli spiedini infilando tre o quattro involtini in ogni spiedino.
Lavate e asciugate il prezzemolo e la salvia tritateli e dopo aver aggiunto un po' di sale e pepe mescolate il tutto nel pane grattato, passate gli spiedini nel pane grattato e sistemateli su di una leccarda foderata di carta forno bagnata, ben strizzata e leggermente unta.
Scaldate il forno a 180 gradi, infornate, dopo sette minuti girate gli spiedini e cuocete per altri sette minuti.
Serviteli belli caldi.

giovedì 24 dicembre 2015

Baccalà ai profumi siciliani

Ingredienti per quattro persone

  • 1 kg di baccalà dissalato
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio d’aglio
  • 400 gr di passata di pomodoro
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • un cucchiaio di capperi
  • 100 gr di olive nere
  • 30 gr di uvetta
  • un cucchiaio di pinoli
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 5 foglie di basilico
  • un ciuffo di prezzemolo
  • un pizzico di peperoncino (facoltativo)
  • olio extravergine d’oliva
  • sale


Lavate bene il baccalà e tagliatelo a pezzi, mettetelo su carta da cucina e asciugatelo bene.
Pulite la cipolla e tritatela grossolanamente assieme allo spicchio d’aglio, mettete il tutto in una capiente padella con l’olio e fate appassire dolcemente. Aggiungete i capperi dissalati e tagliati a metà, i pinoli, l’uva sultanina lasciata precedentemente in ammollo in acqua tiepida scolata e strizzata, mescolate e unite il baccalà mettendolo dalla parte della pelle, fate scaldare e poi sfumate con il vino tenendo la fiamma alta. Evaporato il vino, unite la passata di pomodoro e il concentrato sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida, le olive nere e il peperoncino.
Appena riprende il bollore abbassate la fiamma al minimo, mettete il coperchio e fate cuocere per 40 minuti circa, scuotendo la padella ogni tanto. Essendo baccalà e capperi salati assaggiate e se manca sale aggiungetelo. Lasciatelo riposare almeno per un ora.
Pulite il prezzemolo e il basilico, tritatelo e spolveratelo sul baccalà, scaldate e appena caldo servitelo.

Note, curiosità e suggerimenti.
Ottimo servito con polenta o pane casareccio abbrustolito.